Ron

evento del 08/02/2013

Alla fine del 1971 scrive Piazza Grande insieme a Lucio Dalla per la musica e a Gianfranco Baldazzi e Sergio Bardotti per il testo; Dalla la presenta al Festival di Sanremo 1972, e diventa uno dei brani più celebri del cantautore bolognese.
Partecipa ad Un disco per l'estate con il brano Storia di due amici su testo di Umberto Donato, paroliere calabrese di Pizzo; scrive inoltre Oggi, domani, sempre per Vanna Brosio, che diventa la sigla del programma televisivo Adesso musica.
Nel febbraio 1973 pubblica il suo primo album, usando da qui in poi anche il cognome: Il bosco degli amanti prende il titolo dell'omonimo brano su testo di Umberto Donato. A novembre esce Dal nostro livello: quest'ultimo, che contiene Era la terra mia e I bimbi neri non san di liquerizia, presenta canzoni con i testi tratti dai temi di alcuni alunni di una scuola elementare di Cinisello Balsamo. Dopo il singolo pubblicato nel 1976 (Evviva il grande amore, canzone con testo di Mogol e musica di Gigi Rizzi, che rimarrà inedita su album), Ron interrompe la sua carriera di cantante per dedicarsi al cinema. Tra il 1975 ed il 1979, infatti, interpreta i film Lezioni private di Vittorio De Sisti, L'Agnese va a morire di Giuliano Montaldo, In nome del Papa Re di Luigi Magni e Turi e i paladini di Angelo D'Alessandro, apparendo anche in singoli episodi di un paio di serie televisive, girate per la TV inglese e francese.


Nel 1978 torna ad incidere, dopo il passaggio alla Spaghetti Records: Occhi verdi mari calmi, questo il titolo del brano, partecipa all'edizione di quell'anno del Festivalbar, con risultati modesti (pur anticipando le sonorità sviluppate nei dischi seguenti).
Nel 1979 Lucio Dalla e Francesco De Gregori lo chiamano per curare gli arrangiamenti del loro tour Banana Republic, che raccoglierà centinaia di migliaia di spettatori nei più grandi stadi d'Italia e dal quale verranno tratti un disco e un film. Durante questi concerti, viene data la possibilità a Ron di esibirsi come solista in I ragazzi italiani e Come va.
Anni '80.
Ron con Ivan Graziani e Goran Kuzminac durante il tour del 1980
Nel 1980 esce l'album Una città per cantare, che contiene la canzone omonima, versione italiana del brano The Road del cantautore statunitense Danny O' Keefe, già incisa nel 1977 dal californiano Jackson Browne, ed altri brani scritti con Dalla, tranne Nel deserto con testo di De Gregori e Mannaggia alla musica, interamente di De Gregori.
È il primo album in cui l'autore compare con lo pseudonimo Ron.
Sempre nel 1980 pubblica un Q-Disc dal titolo Q concert, con Goran Kuzminac e Ivan Graziani, contenente tre loro canzoni e l'inedito scritto insieme, ovvero Canzone senza inganni; al disco fa seguito una tournée dei tre artisti.
Il 1981 è l'anno di Al centro della musica, che ripete il successo del disco precedente e che contiene Si andava via, con un testo scritto dal cantautore Renzo Zenobi.


Ron durante i concerti "Guarda chi si vede"; alla voce ed alla chitarra Marco Bonino
Il 1982 è l'anno della vittoria al Festivalbar con Anima, contenuta nel disco Guarda chi si vede, registrato negli Stati Uniti. Sempre del 1982 è l'album Tutti cuori viaggianti, contenente Hai capito o no?, versione italiana di I Can't Go for That (No Can Do) del duo Daryl Hall & John Oates. L'album (cui partecipano gli Stadio, Lucio Dalla e Gianni Morandi) viene registrato dal vivo in studio, di fronte ad un pubblico di soli ammiratori e giornalisti.
Nel 1983 esce l'ottimo Calypso, che include Sogno e Per questa notte che cade giù e vede la partecipazione di Jimmy Villotti, Mauro Malavasi e due componenti degli Stadio ovvero Ricky Portera e Fabio Liberatori.
Il successivo singolo Joe Temerario (1984) diventa sigla di Domenica In e viene usato da Mario Monicelli all'interno della sua pellicola Speriamo che sia femmina, nella quale Ron compare anche nella parte di se stesso. Fanno seguito due raccolte di successi a breve distanza l'una dall'altra.
L'album successivo, del 1985, si intitola semplicemente Ron, e contiene le intense Parliamo un po' di te e Caterina nel quale duetta con l'esordiente Angela Baraldi. Nell'anno 1986 è la volta di È l'Italia che va (trainato dal successo del singolo omonimo) a cui seguirà, nel 1988, Il mondo avrà una grande anima, sua seconda antologia dal vivo, con l'inedito omonimo presentato a Sanremo.
Nel 1989 si dedica, in qualità di produttore, ad un giovane esordiente, Biagio Antonacci, ed al suo primo album: Sono cose che capitano nel quale anche la voce di Ron è presente nel duetto contenuto nella canzone che dà il titolo all'album.

foto: Roberto Scorta